Questo è l'archivio di Appunti disordinati di viaggio, il blog personale di Giovanni Riccardi, attivo dal novembre 2003 all'aprile 2007.
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«Un uomo si mette in marcia per trovare passo a passo la saggezza. Non è ancora arrivato.»
(Italo Calvino)


Metashow

scritto da Giovanni il 17 Novembre 2006

Ne parlavo il mese scorso qua. Studio 60 on the Sunset Strip è una delle nuove serie TV Made in USA che sto seguendo. Studi0 60 è uno Show che parla di uno Show (comico) che si chiama anche quello Studio 60. Alcune critiche oltreoceano (a dispetto anche degli ospiti che intervengono, tipo Sting che presenta il suo nuovo Album e si esibisce in una bellissima nuova versione di Fields Of Gold solo voce e liuto) si sono focalizzate soprattutto sul fatto che si racconta il dietro le quinte, come viene realizzato lo spettacolo settimana dopo settimana (il countdown nell’ufficio di Matt Albie è sempre lì ben inquadrato) e si mostrano invece solo pochi spezzoni degli sketch comici di cui si parla tanto. La serie non sta avendo il successo sperato proprio perché non a tutti può interessare il dietro le quinte (a me interessa e mi piace pure tanto).

Ebbene c’è un gruppo comico di Santa Monica in California, tali Employee of the Month che ha pensato di risolvere il problema proponendo a teatro (stasera alle 20:00 - ora della West Coast, ovviamente) alcuni degli sketch di Studio 60 tipo Science Shmience, Nancy Grace, Nick Cage, Jenny Doesn’t Have a Baby, Gilbert and Sullivan, News 60, Commedia dell’arte, Crazy Christians .

Insomma si tratta di

A Sketch comedy Show about a sketch comedy show in a drama about sketch comedy

(via USATV)

TV Series addiction

scritto da Giovanni il 4 Ottobre 2006

OK, ho sviluppato negli ultimi mesi questa sorta di dipendenza da serie tv americane. Non ne posso fare a meno.

Il mio palinsesto personale quotidiano (sia lodato bittorrent, amen).

Friends. Volevo rivedere una serie che mi era piaciuta parecchio, ma che in TV non avevo seguito oltre la settima stagione. In agosto ho cominciato prima a rivedermi gli episodi doppiati in italiano per poi accorgermi che l’originale inglese non ha paragoni: dialoghi serrati e battute bellissime che hanno finalmente un senso. Attualmente sono a metà della quarta stagione.

Numb3rs. La settimana scorsa è cominciata la terza stagione di questa bella serie della CBS dedicata alla matematica. Ne avevo parlato a giugno e nel frattempo ho visto anche tutta la seconda stagione.

Felicity. Da grande appassionato di Alias volevo proprio vedere la prima fatica di J.J. Abrams. Beh, quest’uomo è un genio della scrittura, o almeno di quella che piace a me. E anche se Felicity è un prodotto un po’ acerbo, già si vedono gli elementi che caratterizzeranno Alias e poi Lost, soprattutto l’ottima caratterizzazione dei personaggi (in particolare quelli femminili) e delle loro relazioni. Il tutto è condito da una colonna sonora bellissima (con nomi tipo Peter Gabriel o Kate Bush). L’ho iniziato a vedere in italiano (sul satellite la serie è andata in onda il mese scorso) ma sono passato subito all’originale. Senza paragoni ovviamente (anche se devo dire il doppiaggio non mi è dispiaciuto). Nota personale a margine: a 18 anni (ma anche qualcuno di più, forse) mi sarei certamente innamorato di una come Felicity (la interpreta Keri Russel).

Battlestar Galactica. Scaricata e vista la miniserie del 2003, devo solo trovare il tempo per vedere anche le due stagioni della serie tv andate già in onda, così come la serie di episodi mandati sul web. E tra due giorni inizia la terza stagione. Non esprimo giudizi prima di vedere tutto o quasi, ma devo dire che mi è piaciuto moltissimo quello che ho visto. È secondo me un tipo di fantascienza che piace anche ai non appassionati.

Studio 60 on the Sunset Strip. Bellissima, stupenda nuova serie della NBC di cui sono andate in onda già i primi due episodi. Racconta il dietro le quinte di uno show televisivo che si chiama proprio “Studio 60 on the Sunset Strip” (insoma uno show dentro uno show). Protagonista è Matthew Perry (il Chandler di Friends) e la serie è scritta da Aaron Sorkin di cui leggo un gran bene in giro. Mai visto qualcosa con dialoghi più serrati di Studio 60, e devo ammettere che faccio anche un po’ di fatica a seguire, visto il mio inglese. Ma ne vale la pena.

Lost. Si riparte con la terza serie. E domani mattina bittorrent pronto per scaricare la puntata che dovrebbe andare in onda oggi (orario americano). Si preannunciano colpi di scena eccezionali, considerando anche le rivelazioni uscite fuori da Lost Experience, l’Alternate Reality Game che questa estate ha tenuto occupati milioni di fans in tutto il mondo. Io mi sono limitato a seguire la cosa su qualche sito (vedi per esempio questo riassunto su TVBlog). In religioso silenzio aspetto la premiere della terza stagione. Commenti dopo.

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