Archivio dei post nel quaderno "The Musical Box"
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scritto da Giovanni il 13 Novembre 2005
I tentacoli cominciano ad uscire dal sud pontino e si allungano fino a Roma. Bello come al solito il concerto dei POLPO di giovedì sera al Villaggio Globale. Qui ci sono le foto (del concerto e del preconcerto) fatte da un pessimo fotografo (io).
Maggiori info sui POLPO nelle prossimo settimane sul loro nuovo sito: www.ilsitodeipolpo.com
scritto da Giovanni il 18 Aprile 2005

Per tutti i POLPO e non, ecco le foto del concerto (e del preconcerto) di ieri sera. (Scusate la qualità generale, ma l’illuminazione lasciava a desiderare ed ero senza cavalletto).
scritto da Giovanni il 29 Gennaio 2005
The Way Up è il nuovo disco di Pat Metheny, un’unica grande composizione di 68 minuti, compagna delle ultime notti di lavoro e che consiglio a tutti. Un disco di protesta, come lo definisce lo stesso Metheny nella presentazione:
It could be seen as our protest against a world where fear has become a cultural and political weapon, a protest against a world where a lack of nuance and detail is considered a good thing, a protest against a culture that values that which can be consumed in the smallest bites over the kinds of efforts and achievements that can only come with a lifetime of work and study.
(Avevo già scritto di suoni notturni).
Altri suoni di di queste ultime notti: #1, #2 (nuova passione per Coltrane grazie a Giampiero)
scritto da Giovanni il 21 Ottobre 2004
Interessante questa cosa di Luca Sofri (ripresa da qui) di dare un voto ai dischi non con pallini o stelline, bensì col criterio concreto del “giusto prezzo”. Quanto vale un disco? Più è alta la qualità e più dovrebbe costare. 59 Euro per Dark Side Of The Moon? Bah… non sono convinto.
Propongo un altro criterio: più il disco è di qualità e meno deve costare. Lo dovrebbero possedere tutti…
Un qualsiasi disco di Britney Spears? Almeno 500 Euro!
scritto da Giovanni il 8 Ottobre 2004
Certo, non mi metto a consigliare a tutte le persone che incontro questo libro (che sto leggendo molto lentamente vista la mole e l’argomento), ma per per qualche ora di sano divertimento non posso non consigliare questo Animali Spiaccicati degli Elii.
Grazie a Giampiero, oggi sto ascoltanto questo e quest’altro.
Altri ascolti di questi giorni (che consiglio): l’ultimo Battiato e la recente Bjork.
scritto da Giovanni il 28 Giugno 2004
Tre giorni di concerti al Fiesta! qui a Roma che non voglio perdere per nessuna ragione al mondo. Il 7 Luglio gli Air, uno dei gruppi che ho scoperto più di recente e che voglio sentire come suonano dal vivo. Il giorno dopo tocca Peter Gabriel che, si sa, è il mio mito musicale. Il 9 infine c’è David Byrne, un’artista di quelli che mi sono ripromesso da tempo di approfondire e questa può essere l’occasione giusta.
scritto da Giovanni il 14 Maggio 2004
Dopo un veloce scambio di email ieri sera con Luca Sofri (che, ho scoperto, esisteva fin dai tempi di Shakespeare), seguito a questo mio post, questa mattina non ho potuto fare a meno di autotrasportarmi nel 1974. Ecco la mia playlist di oggi:
- The Lamb lies down on Broadway (Genesis, il capolavoro di Peter Gabriel)
- Tales From Topographic Ocean (Yes, Jon Anderson visionario)
- Red (King Crimson, Robert Fripp non si smentisce mai)
E non è poco, visto che i primi due sono album doppi (e per quelli che che non lo sanno, il primo è il mio disco preferito in assoluto). Forse ho sbagliato anno di nascita?
Echoes of the Broadway Everglades,
With her mythical madonnas still walking in their shades
Ehi, sembra che sia imminente l’uscita di The Lamb in versione 5.1!
scritto da Giovanni il 13 Maggio 2004
E no, caro Sofri! Ci siamo pure noi che non li abbiamo visti i Genesis, che non li abbiamo vissuti, ma che li riviviamo ogni giorno. Ci siamo pure noi, innamorati con la faccia un po’ così, ma che dalle emozioni siamo stati attarversati. Anche noi sappiamo a memoria tutto il testo di Supper’s Ready, 23 minuti di qualcosa che forse non Ú solo musica. Oppure, se chiudiamo gli occhi, possiamo rivivere tutta l’avventura di Rael nella New York di quel 1974 che tanto le piace. Ci siamo anche noi che nel ‘74 non eravamo nati, ma quelle canzoni ce le abbiamo stampate nella mente:
Play me my song.
Here it comes again.
Play me my song.
Here it comes again.
Ci siamo anche noi, con quella faccia un po’ così…
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