Archivio del mese di Luglio 2006
scritto da Giovanni il 31 Luglio 2006,
Una tranquilla conversazione con Siobhan che vive la sua seconda vita da quasi 3 anni (terzo compleanno tra due settimane). Sio, come altri residenti esperti aiuta i nuovi arrivati a capire come funziona il mondo. E come molti altri tiene un blog sulla sua seconda vita.
Nota: Nella foto, io so quello vestito di nero. Siobhan è la tizia con le ali.
scritto da Giovanni il 30 Luglio 2006,
Second Life è una comunità virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il gioco fornisce ai suoi utenti (definiti “residenti”) gli strumenti per aggiungere al “mondo virtuale” di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti” utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani.
(cit. Wikipedia)
Lo sto provando da un paio d’ore. La cosa interessante è che non è un gioco, ma un vero e proprio mondo alternativo virtuale. Maggiori dettagli quando avrò capito meglio come funziona.
scritto da Giovanni il 12 Luglio 2006,
Come mi segnalano nei commenti a questo post , ora c’è il Materazzi Generator. Se non potete aspettare che si faccia chiarezza sulle parole del difensore azzurro, potete suggerire voi le parole.
scritto da Giovanni il 11 Luglio 2006,
È morto Syd Barrett. E leggo la notizia proprio mentre ascolto i Floyd, come spesso faccio mentre lavoro.
scritto da Giovanni il 11 Luglio 2006,
Leggo e sottoscrivo ogni singola parola scritta da Leonardo: non avrei saputo scriverlo meglio.

Secondo il web (fonte Technorati) la finale del mondiale si riassume nella testata di Materazzi a Zidane (non sono il solo a notare la cosa).

… fatti espellere anche tu dall’arbitro, dando testate ai Materazzi con questo giochino in flash.
Ora che tutti abbiamo preso l’abitudine a cantare l’inno di Mameli, sarebbe ora che imparassimo anche le parole (nessuna delle persone che avevo intorno ieri sera al Circo Massimo ci ha azzeccato). In realtà è una sola parola da imparare, ma senza quella tutto il significato dell’inno va a farsi benedire. Il commento di Luca Sofri a tal proposito rende bene l’idea.
Update: una bella foto del Bisteccone nazionale allo stadio (non per deboli di stomaco!!)
scritto da Giovanni il 9 Luglio 2006,
Archiviavo le email e mi sono accorto che un oggetto è abbastanza ricorrente nei messaggi che la gente mi manda negli ultimi mesi (e sono messaggi di persone diverse).
“Ci sei?”
Si, ci sono. Sono sempre qui. Nel periodo più asociale della mia vita, ma sono sempre qui.