«Un uomo si mette in marcia per trovare passo a passo la saggezza. Non è ancora arrivato.»
(Italo Calvino)


Archivio del mese di Maggio 2006

Addio e grazie per tutto il pesce

scritto da Giovanni il 25 Maggio 2006, Ancora nessun commento

Due settimane fa erano ben 5 anni dalla morte di Douglas Adams. Due giorni fa in libreria ricompravo Addio e grazie per tutto il pesce (da un sacco di tempo non trovavo più la mia copia). Ho appena scoperto che oggi è il Towel Day (via Macchianera). Ogni Autostoppista che si rispetti è invitato ad armarsi del suo asciugamano e a portarselo appresso per le restanti ore della giornata prima che i Vogon distruggano il pianeta per costruirci un’autostrada.

Resonator

scritto da Giovanni il 24 Maggio 2006, Ancora nessun commento

Tony Levin Band - Resonator TourCon colpevole ritardo e ad uso e consumo soprattutto di Gianmaria e Pietro che erano con me quella sera, ecco dopo quasi un mese le foto del concerto dello zio Tonino, qui vicino a Roma, prima tappa del tour europeo per presentare il nuovo CD Resonator.

 

Il Codice Da Vinci

scritto da Giovanni il 22 Maggio 2006, Ancora nessun commento

“Una cagata pazzesca”. Così ne Il Secondo Tragico Fantozzi, il nostro ragioniere preferito commentava la visione della Corazzata Potemkin. Beh, il film di Ron Howard non è che cui vada tanto lontano…

A parte gli scherzi, non mi sono mai annoiato tanto al cinema. Non ho letto il libro, ma mi dicevano che era un triller e questo è tutto tranne un triller. La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e c’è almeno un errore evidente verso la fine del film (in un dialogo, ma potrebbe essere un errore nell’adattamento italiano). Leggevo nei giorni scorsi che questo genio di sceneggiatore, tal Akiva Goldsman (Oscar per la miglior sceneggiatura non originale di A Beautiful Mind) ha scritto 4 sceneggiature prima di scegliere quella del film (e si è ispirato addirittura a Hitchcock): se ha scelto la migliore tra le 4, non ho idea di come siano le altre tre. Gli attori recitano senza passione: bravi tutti, ma con quei dialoghi sfido tutti a metterci passione. Ron Howard, riproduce pari pari alcune scene di A Beautiful Mind, come quando Langon/Hanks deve decifrare il criptex: scena uguale a quella in cui Russell Crowe/John Nash decifra i codici in A Beautiful Mind (cambiando personaggio e soggetto, il risultato non cambia).

Notare che non ho parlato della trama e delle presunte invenzioni storiche su cui è basata: il film si smonta tranquillamente da solo senza considerarle. Obbiettivamente però sono evidenti e probabilmente il film per i difetti di cui sopra le sottolinea ancora di più del libro (non ho letto il libro, come ho detto). La prima cosa che ho pensato all’uscita dal cinema è che un qualsiasi albo di Martin Mystere è più documentato sul Graal e sulle leggende che ci girano intorno. Su questo punto, mentre scrivo il mio commento, leggo quello di Dave Winer che ha visto il film dall’altra parte del globo. Non posso far altro che concludere con le sue parole:

There are no lessons in this movie about antiquity, but an unintentional but clear message about the spineless lackluster times we live in.

Yeah it was worth seeing, if only to understand how dead popular culture is.

Insomma, andiamolo pure a vedere, ma culturalmente siamo messi proprio male.

Lista della spesa

scritto da Giovanni il 17 Maggio 2006, Ancora nessun commento

MacBook

Nokia E61

Qtek S200

Two For The Road

scritto da Giovanni il 6 Maggio 2006, Ancora nessun commento

L’ultimo episodio di Lost è di quelli che da senza-parole-per-almeno-mezzora. E il successivo sembra su livelli anche più alti a giudicare dal trailer (il video viene dopo un po’ di pubblicità e occhio che dopo partono a raffica altri video con i momenti salienti dell’ultimo episodio… sconsiglio la visione a chi non vuole rovinarsi la sorpresa).

(Ma anche la quinta stagione di Alias non scherza).

quaderni: Frame By Frame

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