giovedì, maggio 20, 2004

Libertà 0

[Traduzione del post originale di Mark Pilgrim (Freedom 0) su Dive Into Mark - Traduzione autorizzata dall'autore con licenza Creative Commons]


Movable Type non è mai stato un Software Libero, nella definizione data dalla Free Software Foundation. E non è mai stato neanche un software Open Source, nella definizione data dalla Open Source Initiative. Six Apart è vissuta e ha prosperato nella comunità blog perché Movable Type era "abbastanza libero".

Movable Type era distribuito insieme al codice sorgente, così da consentire a tutti quelli che ne fossero stati capaci di aggiungere nuove funzioni come le discussioni nei commenti o il blocco degli indirizzi IP. Non era possibile ridistribuire versioni complete della propria copia modificata di Movable Type, ma si potevano distribuire delle patch, e questo era "abbastanza libero". Movable Type aveva un'eccellente architettura a plug-in, così da poter essere personalizzato con un numero impressionante di plug-in di terze parti. Non si aveva la libertà di ridistribuire Movable Type con i plug-in preinstallati, ma si potevano installare separatamente, e questo era "abbastanza libero".

Movable Type tocca un punto sensibile di quelli difficili da definire, ma semplici da riconoscere quando vengono stimolati. Era anche anni luce avanti rispetto ai diretti concorrenti.

Comunque, Movable Type cominciò a stagnare mentre Six Apart cresceva e focalizzava i suoi interessi verso altre priorità, come TypePad. Le limitazioni di Movable Type 2.6 cominciarono allora a diventare progressivamente irritanti e valutai tutte le possibili alternative Open Source. Nessuna mi lasciò favorevolmente impressionato. Decisi quindi di aspettare pazientemente Movable Type 3.0.

Quando finalmente l'ora attesa arrivò, mi buttai a capofitto nel programma beta di Movable Type 3.0, restandone profondamente deluso. I download erano corrotti ed era necessario un attento debug per far funzionare il tutto. Le due maggiori novità erano TypeKey e la moderazione dei commenti. TypeKey era un'accozzaglia e non sembrava risolvere i problemi per cui era stato progettato. (Per quello che posso dire io, il maggior beneficio di TypeKey è il tenere lontane le persone contrarie al principio stesso di questa tecnologia. Sicuramente tra queste persone non ci sono gli spammer: nel poco tempo che ho testato il software, ho ricevuto diversi commenti da spammer regolarmente registrati con TypeKey.) La moderazione dei commenti andava abbastanza bene, ma non ricostruiva correttamente le pagine dopo la mia approvazione. L'aggiornamento dei miei template si è rivelato un inferno, in parte perchè molti nuovi tag non erano documentati e in parte perchè generavano un codice non valido. Un codice non valido!

E ieri ho saputo, come penso molti di voi, che Movable Type 3 verrà distribuito con un nuovo piano di licenze. 1 autore e 3 siti è gratuito. Fino a 3 autori e 5 siti: 100 dollari. Fino a 6 autori e 8 siti: 150 dollari. Fino a 9 autori e 10 siti: 190 dollari.

Io possiedo 11 siti realizzati con Movable Type. L'aggiornamento alla versione 3.0 mi costerà ben 700 dollari.

Ma aspetta! Se lo faccio subito, posso usufruire dello speciale prezzo di lancio di 600 dollari. Ma contano anche tutte le donazioni volontarie che ho fatto durante questi anni. 20 dollari e poi 45. Questo fa scendere ulteriormente il prezzo fino a 535 dollari.

E che dire di Movable Type 4? Quanto costerà?

Molte persone fraintendono i concetti di Free Software e di GNU General Public License. Queste persone ritengono la GPL una specie di mostro, perché è virale, il che suona come una cosa cattiva. Ecco cosa significa una licenza virale: il software GPL ha la sola restrizione di essere quello che è, e basta. La GPL impone diverse restrizioni sugli sviluppatori, ma nessuna sugli utenti finali. (Mi spiego meglio tra un minuto.) E poiché i programmi GPL hanno la sola restrizione di essere quello che sono, non possono diventare più restrittivi. Un aggiornamento non può toglierci la libertà di cui abbiamo goduto con le versioni precedenti.

Un effetto collaterale di questo è che, se io scrivo un programma GPL, ma successivamente perdo l'interesse e qualcun altro lo prende e ne continua lo sviluppo, deve per forza pubblicare la sua versione con licenza GPL. Un nuovo sviluppatore non può toglierci la libertà di cui abbiamo goduto con le versioni precedenti.

Ho citato questa cosa perché è esattamente quello che è avvenuto con Wordpress. La sua vita è cominciata come b2, che poi è stato abbandonato. Ma un anno fa, una nuova comunità si è riunita intorno ad un derivato all'originale b2 che è diventato Wordpress. La nuova comunità includeva alcuni degli sviluppatori originali, ma anche molti nuovi sviluppatori. E siccome il software originale era distribuito con licenza GPL, anche WordPress è stato distribuito con licenza GPL.

A nessuno è permesso creare un derivato di Movable Type, perché non è open source.

Il team di sviluppo di Wordpress sta lavorando al rilascio della versione 1.2. Questa versione sarà distribuita con licenza GPL. La versione 1.3, se e quando verrà alla luce, sarà distribuita con licenza GPL. La versione 2.0, se e quando verrà alla luce, sarà distribuita con licenza GPL. Questo vuol dire che non avrò brutte soprese con la licenza di nuove versioni di Wordpress.

La liberta 0 è la libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo. Wordpress mi dà questa libertà, Movable Type no. Non me l'ha mai data, ma era "abbastanza libero" e nessuno se ne è preoccupato, me incluso. Ma Movable Type 3.0 ha cambiato le regole e i prezzi mi hanno escluso dal mercato. Non ho la libertà di esiguire il programma per ogni scopo, ho solo quell'insieme limitato di libertà che Six Apart ha pensato fossero giuste per me e ogni nuova versione sembra avere ancora meno libertà. Con Movable Type 2.6, io potevo gestire 11 siti. Con la versione 3.0 mi costerà 535 dollari.

Wordpress è Software Libero. Le sue regole non cambieranno mai. E nell'eventualità che la comunità di Wordpress abbandoni lo sviluppo, una nuova comunità si potrà formare intorno al codice orfano. È già successo una volta. E nell'eventualità poco probabile che tutti gli sviluppatori (inclusi quelli dell'originale b2) si accordassero per distribuire il programma con una licenza più restrittiva, io potrei sempre prendere la versione attuale distribuita con licenza GPL e costruire una nuova comunità intorno ad essa. Cìè sempre un cammino che porta in avanti. Non ci sono strade senza uscita.

Movable Type è una strada senza uscita. Alla lunga, l'utilità di tutti i software non liberi si avvicina a zero. Tutti i software non liberi sono strade senza uscita.

Questo sito [Dive into Mark, ndT] ora utilizza Wordpress. Grazie a tutte le meravigliose persone sul canale IRC #wordpress sono stato in grado di migrare quasi tutta la mia complessa configurazione Movable Type, inclusi gli URL personalizzati (così i permalink ancora funzionano e non dovete sottoscrivere di nuovo i miei feed).

La questione non è su chi abbia il diritto di guadagnarsi da vivere (tutti ce l'hanno); non è su come siano simpatici Ben e Mena (li ho incontrati, sono veramente simpatici); e non è sicuramente sul fatto di poter mangiare. Ho preso i 535 dollari che mi sarebbe costata la licenza di Movable Type e li ho donati agli sviluppatori di Wordpress.

Non è una questione di soldi. È una questione di libertà.

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