venerdì, maggio 28, 2004

Il vigile Urbani

Una delle cose che non sono mai riuscito a capire è come mai tutte le leggi che riguardano Internet siano sempre fatte in modo approssimativo. Sicuramente non si è capito che è impossibile scattare una foto della Rete e pensare che l'immagine di oggi possa durare per più di qualche giorno. Panta rei. E per Internet il cambiamento è ancora più veloce. Ma dicevo dell'approssimazione. È una cosa che ho sempre mal sopportato: preferisco di gran lunga non fare una cosa piuttosto che farla male. Certamente non la pensa allo stesso modo l'attuale governo, che ha fatto invece dell'approssimazione un suo cavallo dei battaglia. E sicuramente tra i più approssimativi c'è il nostro (di chi?) ministro dei Beni Culturali. Secondo il ministro, autore della legge 106/2004, questo sito è un documento destinato all'uso pubblico e dovrà essere spedito in copia alle biblioteche di Roma e Firenze, pena una multa massima di 1500 euro.

Ora mi chiedo: tra qualche giorno abbandonerò definitivamente Blogger per Wordpress o Textpattern, le pagine non esisteranno più, tutto sarà generato al volo con PHP a partire da un DB MySQL. Cosa mando alle bibioteche, il database? Gli script PHP? Tutti e due? No, perché a rigor di logica un database non è un "documento destinato ad uso pubblico". È privato. Nessuno (tranne me) può accedervi, se non tramite l'interfaccia PHP. Cosa si inventeranno, un mandato di perquisizione per database?

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