Programmazione e scrittura: qualche lettura
scritto da Giovanni il 27 Marzo 2004, Commenti disattivati
Via Willison, tre link per i programmatori.
How to be a Programmer: A Short, Comprehensive, and Personal Summary è un lungo articolo in cui le tecniche di programmazione sono miscelate con un po’ di psicologia (con cose del tipo “How to stay motivated”) e di sociologia (”How to communicate well”). Ad una prima, veloce lettura mi sembra molto interessante.
What Every Computer Scientist Should Know About Floating-Point Arithmetic è un’articolo molto tecnico, tratto dai manuali di Sun, sull’aritmetica Floating Point. Sembra essere un reprint di un articolo pubblicato su Computing Surveys dell’ACM. La settimana prossima vado in facoltà e vedo se lo trovo in biblioteca.
Why American Computing Science Seems Incurable (formato PDF, scansione dell’originale scritto a mano) è un breve e poco conosciuto articolo di Edsger Dijkstra, uno dei padri dell’informatica moderna (suo è l’algoritmo per determinare il cammino minimo su un grafo che serve, tra le altre cose, per il routing dei pacchetti sulla Rete). Secondo Dijkstra, la pressione fatta dall’industria sta cambiando la definizione di buon programmatore da “una persona che sa fare programmi efficienti” in una che pensa all’accettazione del mercato come criterio di qualità (ho citato, traducendo velocemente, da questo blog dove ho preso il link all’originale in PDF).
Via Luisa Carrada, qualche tempo fa ero venuto a conoscenza e avevo scaricato la Style Guide della BBC. Imperdibile, per chi come me spesso si trova a dover scrivere in Inglese, ma anche per tutti gli altri con numerosi consigli di buona scrittura. “Well written English is easier to understand than poorly written English”, ma questo vale anche per l’Italiano.
Sempre tramite il blog di Luisa ho scoperto questa serie di libri da leggere per imparare a scrivere. Alla prossima visita in libreria saprò già verso quale scaffale dirigermi…
quaderni: Technica, Quarantadue

