Questo è l'archivio di Appunti disordinati di viaggio, il blog personale di Giovanni Riccardi, attivo dal novembre 2003 all'aprile 2007.
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«Un uomo si mette in marcia per trovare passo a passo la saggezza. Non è ancora arrivato.»
(Italo Calvino)


Scrivere in treno

scritto da Giovanni il 15 Gennaio 2004

Scrivere in treno richiede molta concentrazione.

Scrivere in treno richiede fermezza nel polso della mano che regge la penna e flessibilità nel ginocchio su cui il quadernetto è poggiato che continuamente deve ammortizzare sbalzi e scossoni.

Scrivere in treno richiede molta pazienza perché le linee si disegnano storte e le lettere assumono forme strane.
Un grafologo ne tirerebbe fuori chissà che personalità schizoide.

Scrivere in treno richiede continua attenzione e prontezza di riflessi.
Bisogna accelerare la scrittura ogni volta che ci viene data questa possibilità, quando il treno rallenta in prossimità di una stazione per poi fermarsi.

Scrivere in treno richiede un pensiero lucido.
La scrittura è così difficile che le parole devono essere soppesate per non sprecarle.

Perché mi viene voglia di scrivere proprio quando è così difficile?

quaderni: 1 Aprile '76

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