Archivio del mese di Novembre 2003
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scritto da Giovanni il 30 Novembre 2003, Commenti disattivati
A chi mi ha chiesto perché questo blog si chiama così, rispondo che la cosa risale a diversi anni fa quando iniziava la prima diffusione della Rete su scala mondiale, c’era giusto qualche sito e la parola blog neanche era stata coniata. Ne avevo parlato nel mio esperimento blog della scorsa estate (appena posso metto online gli archivi, prometto!) ma come dicevano i nostri antenati “Repetita iuvant”. Allora, Appunti Disordinati di Viaggio è stato nell’ordine:
- Il titolo di un quadernetto di appunti, note, pensieri estemporaneai (un blog ante-litteram?)
- Il titolo di un mio contributo sull’ultimo numero di POV, rivista di racconti e poesie che facevo ai tempi del liceo con Giampiero, Salvatore e Vincenzo
- Il titolo dell’esperimento blog dell’estate scorsa
- Il titolo di quello che state leggendo ora
Non so se in futuro sarà anche il titolo di qualcos’altro…
scritto da Giovanni il 30 Novembre 2003, Commenti disattivati
Una selezione di blog poco famosi, ma dal design accattivante e estremamente usabili (via css-discuss). A me piace soprattutto questo.
scritto da Giovanni il 29 Novembre 2003, Commenti disattivati
Ho riaperto il blog il 16 novembre dopo l’esperimento dell’estate scorsa (prima o poi metto su l’archivio dei miei primi 50 giorni da blogger) e ho postato ben 20 volte (compresa questa) per una media di 1,53 post al giorno. Considerato che ho avuto molto da fare è un bel ritmo. Per citare Powazek: “What the hell is a weblog? And why won’t they leave me alone“.
scritto da Giovanni il 29 Novembre 2003, Commenti disattivati
Ho perso una decina di minuti per aggiustare qua e là il template di Blogger e renderlo finalmente valido XHTML 1.1 e CSS. Provare (qui e qui) per credere!
scritto da Giovanni il 29 Novembre 2003, Commenti disattivati
Tramite il blog di Cavedoni, leggo questo interessante post di Aaron Swartz (piccolo genio ora diciassettenne che da almeno 3/4 anni fa cose sul Web che noi di qualche anno di più neanche ci sogniamo). Ecco qual è il problema! - dico - Tutto finalmente è chiaro! Sono un procrastinatore nato!
Tanto ce l’ho nel sangue questa procrastinazione che il problema nel corso degli ultimi tempi si è fatto molto più serio (ehm, un piccolo esaurimento nervoso) da non permettermi di fare praticamente nulla. Come dice Aaron la cosa colpisce principalmente gli studenti e gli informatici. Beh, io ce l’ho entrambe queste sfortune. C’è comunque già una soluzione. Citando direttamente il Cavedoni (che cita Swartz):
si può provare una tecnica del prof. John Perry di Stanford; si chiama «procrastinazione strutturata» e consiste nell’avere una lista mentale di cose da fare. In cima a questa lista ci devono essere degli impegni sufficientemente grossi, apparentemente inderogabili ma realmente non poi così vitali, in modo da «prendere in giro» la nostra testa, la quale farà qualunque altra cosa pur di non cominciarli. In questo modo possiamo sempre produrre tutte le altre cose nella lista, che alla fin fine era poi il nostro scopo.
Sono talmente procrastinatore che questo post doveva essere messo online già questa mattina…
scritto da Giovanni il 28 Novembre 2003,
Dopo questo, mi sono messo ad ascoltare quest’altro. Ne ho ancora per molto, quindi penso che dopo passerò a questo qui e forse anche a questo.
scritto da Giovanni il 28 Novembre 2003, Commenti disattivati
Fuori piove.
Sto studiando.
Solo in casa.
Luci soffuse.
E intanto ascolto questo.
scritto da Giovanni il 26 Novembre 2003, Commenti disattivati
Prendo spunto dal titolo del libro di Raymond Queneau per una nuova sezione su questo sito dedicata ai miei esperimenti con i fogli di stile, la tecnologia Web che ultimamente mi appassiona di più.
scritto da Giovanni il 26 Novembre 2003, Commenti disattivati
La ruota si è rimessa in moto, finalmente! Oggi era un giorno di quelli importanti. Non è andata perfettamente come avevo immaginato, ma è andata.
Piano. Gira piano questa ruota. Ma gira.
scritto da Giovanni il 25 Novembre 2003, Commenti disattivati
Interessante articolo su Wired (via Willison) sull’utilizzo del modello Open Source non solo nel software, ma anche in altri campi. “Get ready for the era when collaboration replaces the corporation” (dall’articolo in questione).
Lo stesso numero di Wired (che non leggevo da qualche mese) sembra essere dedicato proprio al Free Software, con Linus Torvalds in copertina e l’articolo principale dedicato proprio all’inventore di Linux (”The benevolent dictator of Planet Linux”).
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